domenica 14 marzo 2010

erlandiadi capitolo I

certe storie meritano di essere raccontate dal finale. e così sia: ho trovato la casa ad erlangen, ora comincia l'avventura! alloggerò in uno studentato gestito da evangelici, che dista 80 passi dall'università (http://www.stud-weh.de/). questi pochi giorni di germania, fatti di corse affannose da un ufficio all'altro, di telefonate a studentati che nelle risposte si assomigliavano terribilmente ( "purtroppo abbiamo già dato tutte le camere, se vuole però c'è posto però per il 2012"), di giri in bicicletta con temperature siderali per ottimizzare i tempi, mi sono già bastate per imparare alcune regole di sopravvivenza nel favoloso mondo di Kartoffenland:
1. il freddo non è una sensazione soggettiva, ma l'opposto
2. non sempre la salsina gialla che accompagna il petto di pollo si chiama purè, perchè a volte può avere il gusto dell'ananas
3. se hai bisogno di una mano, prendi l'ascensore e lascia pure che qualcuno attacchi bottone: io lo presa due volte, la prima una tedesca mi ha quasi trovato casa, la seconda ho incontrato uno di ariano irpino che poi ha cominciato a parlarmi in dialetto.
per il momento sono ospite di una mia collega che abita in un appartamento condiviso molto tedesco: pavimento in legno che cigola, travi in legno ben evidenti, finestre senza serrande, riscaldamenti sempre accesi. poi da domani, finalmente nella mia stanza. e pensare che la domanda per lo studentato evangelico l'avevo consegnata tanto per provare.
Io: " Bernard ( un mio collega di dottorato tedesco), scusa ti devo salutare ora, perchè devo passare a consegnare la domanda per lo studentato degli evangelisti"
Bernard (perplesso): " in qualità di cosa?"
io (palesando il mio spirito meridionale): " lo so che non sono evangelista, ma proviamo, tante volte".
Bernard ( attenzione, humor tedesco in vista):" ok, buona fortuna, e mal che vada ricordati che puoi sempre intimorirli con la storia dell'inquisizione".
per fortuna la responsabile dello studentato mi ha preso in simpatia, ha capito la mia situazione, ed anzi, mi ha pure aiutato a scrivere la richesta di ammissione
Frau Hublig: Ehi, qui devi aggiungere "desidero vivere con voi perchè amo la vita in comunità, perchè amo conoscere la cultura tedesca... perchè amo la vita cristiana" ( tutto questo l'ha detto in crescendo, agitando sempre di più le mani, mentre io la assecondavo nella mimica per non essere da meno).
e questo e quanto. a domenica prossima.
leo

1 commento:

  1. quanti giorni è umanamente possibile resistere in uno studentato evangelista?in bocca al lupo leo!

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