“Alle tre andiamo a Teatro per vedere il Faust, vieni anche tu?”. Non male come invito della domenica mattina. Però, che strano, uno spettacolo che inizia così presto. Il mistero in realtà mi è stato svelato dalla mia amica Caroline solo pochi istanti prima dell’inizio: la cara teutonica aveva giustamente omesso durante la telefonata che lo spettacolo sarebbe durato ben tre ore. Ovviamente per me sarebbero significate tre ore in cui a mala pena avrei capito la storia ( e solo perché già la conoscevo). Ma infondo, vedersi il Faust in un teatro tedesco ha sempre il suo segreto fascino: è un loro mito, una loro tradizione, e non a caso il teatro era pieno di adulti, ragazzi, studenti.
A questo link, potete trovare un breve video dello spettacolo: http://www.theater-erlangen.de/daten/stueckdetail.asp?StID=834&NID=4
Passando dal teatro al cinema, rallegrerò i fans di Virzì con una chicca erlanghese: proprio questa settimana passano in sala “Das Ganze Leben liegt von dir”, che in italiano sarebbe “Tutta la vita davanti” (http://www.manhattan-kino.de/film_das_ganze_leben_liegt_vor_dir.aspx): spero di andarlo a rivedere, perché sono convinto che visto da qui possa piacermi in modo diverso. Non so, mi è capitato pure l’altro giorno, sentendo Battisti mentre andavo a fare la spesa. È come se con la distanza e con il paesaggio nordico, la stessa musica, le stesse parole, assumano un gusto più intimo, e quindi più forte. Con ciò non voglio dire che per sentire veramente Battiato bisogna cambiare nazione, ci mancherebbe. Ma in realtà un cantautore italiano magari ci piace tanto anche perché ci ricorda abitudini, paesaggi, atteggiamenti con i quali ci siamo sempre confrontati. E quando si è lontani da casa, non è possibile non accorgersene.
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