venerdì 24 settembre 2010

Assaggi di Saggezza: le massime del Grande Capo Crauto Bollito

Ogni mitologia ha bisogno dei suoi eroi per creare un´epica: e poco importa se il personaggio in questione sia una persona reale o il frutto di tanti piccoli ed imprevisti incontri. L´eroe di cui voglio cominciare a raccontarvi ( o eroe al contrario, oppure eroe al negativo, scegliete voi il segno) ha un nome da vero maestro di saggezza, perché a ben vedere, ogni suo gesto sottintende una ricerca ascetica di purezza teutonica. L´ho chiamato Grande Capo Crauto Bollito. E questo, per lo stesso motivo per cui da bambini alcuni di voi avranno sicuramente sentito parlare del Carciofo Bollente, del Cappellaio Matto o del Leprotto Bisestile: questi nomi non significano niente e tuttavia rendono bene l´idea. Dunque, esiste o non esiste? Mettiamola cosí: é vero nella misura in cui vi trasmetterá una risata.
A volte la quotidianitá di questo lungo viaggio ventimila leghe sopra Avellino mi regala dei messaggi che sembrano chiedermi di trasmetterne la memoria,e che allo stesso tempo mi impongono un sano esercizio di catarsi. Perció, cominciamo con il post di oggi una nuova rubrica del Diario di Bordo.
Piccola premessa: le massime del Maestro, devo dire, non sono sempre farina del suo sacco. Spesso infatti mi sono state tramandate da una ristretta cerchia di fedelissimi discepoli della prima ora, che ho avuto il piacere e l´onore di conoscere.
Prima massima: per capire cosa dice Grande Capo Crauto Bollito, bisogna conoscere bene il tedesco. Ma per convincersi che cosa intende dire non é quello che dice (ed evitare perció di odiarlo a vita), bisogna avere una ottima conoscenza di Charlie Brown.

Portico Quartet: Knee-Deep in the North See

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