A volte la quotidianitá di questo lungo viaggio ventimila leghe sopra Avellino mi regala dei messaggi che sembrano chiedermi di trasmetterne la memoria,e che allo stesso tempo mi impongono un sano esercizio di catarsi. Perció, cominciamo con il post di oggi una nuova rubrica del Diario di Bordo.
Piccola premessa: le massime del Maestro, devo dire, non sono sempre farina del suo sacco. Spesso infatti mi sono state tramandate da una ristretta cerchia di fedelissimi discepoli della prima ora, che ho avuto il piacere e l´onore di conoscere.
Prima massima: per capire cosa dice Grande Capo Crauto Bollito, bisogna conoscere bene il tedesco. Ma per convincersi che cosa intende dire non é quello che dice (ed evitare perció di odiarlo a vita), bisogna avere una ottima conoscenza di Charlie Brown.
Portico Quartet: Knee-Deep in the North See
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