Spiegare la crisi dell´immondizia di Napoli a un tedesco é davvero difficile: qui si fa la raccolta differenziata dai tempi della dinastia degli Ottoni. Finora l´unica attenuante che sono riuscito a trovare é stata interpretare i cumuli di sacchetti come un´idea innovativa per economizzare sugli addobbi natalizi. Ma dubito che la mia interpretazione abbia avuto successo. E questo me lo testimoniano gli occhi puntati addosso che mi sento quando vado a buttare i rifiuti di casa. Forse qualcuno tema che prima o poi cominceró a produrre deliberatamente addobbi natalizi anche qui.
Per fortuna Erlangen non é invasa dai rifiuti. Ma intanto, da una settimana é sommersa dalla neve. E cosí, da un giorno all´altro ti svegli una mattina e ti accorgi che nel silenzio della notte qualcuno ha cambiato la scenografia, esagerando con il bianco e con i mercatini medievali di natale.
Cambiano i colori, e spuntano anche nuove simpatiche tradizioni. La Laternenumzug nella notte di San Matino: una passeggiata notturna nei boschi con delle colorate lanterne autoprodotte. Il Wichteln: significa fare e ricevere piccoli regali di nascosto durante il periodo dell´Avvento da una persona che vive con te. E peró non sa e non dovrá mai sapere che sei tu a nascondergli la cioccolata nella cassetta della posta, e viceversa. Insomma, piú passa il tempo e piú sto imparando a conoscere lo stile di vita teutonico. E intanto vedo che parallelamente, i miei amici si stanno sempre piú italianizzando. Ne ho avuto la conferma durate la Festa italiana, organizzata da uno sparuto gruppo di dottorandi e studenti italiofili nella Sala Eventi dello Studentato cattolico. Oltre ad un buffet tricolore, il programma prevedeva teatro e musica. Ripescando un pó da Lillo e Greg (e chi mi conosce sa che non avrei potuto e voluto altrimenti), mi sono divertito a rappresentare in tedesco la scena di due italiani al cinema e poi al bar. O a suonare e cantare Il tempo di morire e Nel blu dipinto di blu, con il supporto di un coro che arrancava un bel pó con le “d” e le “g “.Qui le foto della serata.
L´aver recitato nella sala eventi dell´azione cattolica ha di certo avuto il vantaggio di aumentare notevolmente i miei appuntamenti serali dei giorni successivi; il rovescio della medaglia, peró, é che talvolta gli inviti del gentil sesso erano quantomeno inusuali.
E cosí, quando una avvenente valchiria bionda mi ha invitato ad andare con lei alla serata di preghiera e canti per la comunitá di Taizé, subito la mia ristretta cerchia di amici italiani ha avanzato paragoni legittimi tra me e Rambaldo Melandri del film di Monicelli Amici miei. E come non dargli torto, del resto.
Dedica musicale: Ólafur Arnalds, Hægt, kemur ljósið (l´ho sentito sabato scorso nel Teatro di Erlangen, favoloso.)
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