sabato 28 agosto 2010

Vendicare Teutoburgo e riconquistare i ricordi

Frantumare le distanze. Superare resistenze. Perché non ci pensavo proprio, ma alla fine é cosí: rimango in Germania per un altro semestre. Dopotutto la terra dei crauti non é stata ancora completamente conquistata. Ma prima di vendicare Teutoburgo, bisognava pensare a riconquistare i ricordi: e cosí ho prenotato in gran fretta un volo per tornare ad Avellino. Vacanze in Irpinia, direbbero i Vanzina. Avevo voglia di rivedere volti, e risentire frasi che giá conosco ma che tuttavia ho voglia di risentire, come il testo di una vecchia canzone. Avevo voglia di stare con i miei nonni in campagna e rivedere un paesaggio che mi ha visto crescere. E fissarlo, ascoltando i suoi silenzi. Cosí capita con le proprie radici: certi posti, certe suggestioni sembrano non cambiare mai, sembrano non voler crescere. E intanto cresci tu, e per questo vedi tutto sempre piú piccolo e stretto.
La mia estate quest´anno aveva come meta Avellino, Trevico, Ischia. E nel mio bagaglio di ritorno ho potuto mettere tutti i ricordi che in quei giorni sono riuscito a rubacchiare: Francesco Paolo e il suo amore per il Suchi; i commentini eleganti di Roberta; le cotolette di Francesca; le citofonate di Beatrice ai proprietari di cani sbadati (sia i cani, che i padroni); Antonella e le sue dormite forzate; Marialaura e la sua tecnica dello squalo; Luca e le sue eleganti speranze; Arcangelo e il suo "tac".
Ero sceso per rivedere questi volti e rivedermi con loro. Riprendere un vecchio equilibrio. Ripetere vecchie battute che solo lí voglio e so che posso fare.
Che bella vacanza.

Annie Hall: Ghosts' Legs

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